Come noto, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha emanato la circolare n. 18 dell’8 luglio 2026 per affrontare le criticità connesse all’applicazione del Regolamento (UE) 2019/1020 sulla vigilanza del mercato e sulla conformità dei prodotti, chiarendo i diversi concetti di “immissione in libera pratica”, “immissione sul mercato” e “messa a disposizione sul mercato”.
La circolare ha evidenziato come immissione in libera pratica e immissione sul mercato possano non coincidere temporalmente, richiamando casi pratici quali l’e‑commerce B2C (vendite online da soggetti non residenti), le filiali europee di multinazionali e le ipotesi in cui l’immissione sul mercato non avviene affatto.
Obiettivo principale della circolare era fornire chiarimenti interpretativi e indicazioni operative sulle procedure di controllo doganale e sulle responsabilità degli operatori economici rispetto al momento in cui può insorgere una violazione delle norme di conformità dei prodotti.
A soli cinque giorni dall’emanazione, con comunicato stampa del 13 luglio 2026, ADM ha reso noto che il Direttore centrale della Direzione Dogane ha disposto l’immediata sospensione dell’efficacia della circolare n. 18/2026.
Il comunicato segnala l’emersione di interpretazioni non corrette circa la portata della circolare e motiva il provvedimento con l’esigenza di revisionare il contenuto della stessa e di completo allineamento alle indicazioni della Guida blu 2022 sull’attuazione della normativa UE sui prodotti, nonché con la necessità di evitare incertezze e strumentalizzazioni.
La nota dell’Agenzia precisa che, a seguito della sospensione, le istruzioni contenute nella circolare n. 18/2026 non trovano applicazione fino a nuovo provvedimento e che gli operatori devono continuare a fare riferimento al quadro normativo unionale e nazionale vigente e alle precedenti indicazioni di prassi.
Per imprese le importatrici e i rappresentanti doganali, ciò implica che la gestione delle operazioni di immissione in libera pratica e delle verifiche sulla conformità dei prodotti resta ancorata alle regole generali del Regolamento (UE) 2019/1020 e alla disciplina speciale di settore, in attesa di nuove istruzioni dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.