Il regolamento di esecuzione Ue 2026/1183 del 2 giugno 2026 rappresenta una riforma fondamentale delle norme procedurali sull’origine preferenziale delle merci, modificando il regolamento Ue 2015/2447 e accelerando la transizione verso la totale digitalizzazione dei processi doganali.

La riforma si concentra esclusivamente sull’aspetto procedurale e documentale, lasciando invariati i criteri sostanziali per l’acquisizione dell’origine.

La novità principale è rappresentata dall’introduzione formale e armonizzata della figura dell’acquirente ossia la “persona stabilita nel territorio doganale dell’Unione, che riceve la dichiarazione del fornitore”.

Questa figura si contrappone specularmente a quella del fornitore, codificato come la persona stabilita nel territorio doganale della Ue, il quale fornisce all’acquirente le informazioni sul carattere originario delle merci ai fini dei regimi preferenziali. Il fornitore può rilasciare la dichiarazione di origine con qualsiasi mezzo ritenuto idoneo, compresi procedimenti informatici, anche dopo la consegna.

Tale novità evidenzia l’importanza della prova di origine all’interno dell’intera catena produttiva.

Le dichiarazioni di origine possono ora essere richieste e ricevute da qualsiasi operatore della catena di fornitura, non esclusivamente da chi effettua l’esportazione.

La novità assoluta introdotta dal Regolamento è l’istituzione del sistema elettronico e-PoC UE (e-Proof of Commission / Proof of Origin), una piattaforma digitale centralizzata che sostituirà progressivamente i certificati cartacei per la gestione delle prove dell’origine preferenziale delle merci.

La riforma ridisegna completamente i flussi informativi tra aziende e autorità doganali, puntando alla totale dematerializzazione.

Le dichiarazioni del fornitore e i documenti probatori non saranno più testi cartacei, ma flussi di dati strutturati secondo un elenco di codici e campi standardizzati, che ne permetterà l’immediata integrazione nei software gestionali aziendali.

Il sistema degli Esportatori Registrati (REX) viene integrato con le nuove banche dati digitali, rendendo automatico il controllo doganale sulla validità dei codici autorizzativi e delle attestazioni inserite nelle dichiarazioni doganali di esportazione.

Le norme generali si applicano dal 23 dicembre 2027, quelle sulle dichiarazioni del fornitore dal 23 giugno 2028.